Liberalidea

Associazione Politico Culturale

UN RISCHIO LA HOLDING DEI TRASPORTI di A. Lignani AN

Inviato il | November 13, 2008 |

Con interrogazione comunale depositata lo scorso 31 ottobre – ed allegata al presente comunicato – il sottoscritto chiedeva conto al Primo Cittadino tifernate dell’inerzia del Comune capofila altotiberino riguardo l’ormai prossima costituzione di una holding regionale unica dei trasporti.

Di fatto, detta costituzione potrebbe portare ad una penalizzazione dei servizi nel Nord dell’Umbria e ad Aziende provinciali che potrebbero vedere al proprio interno la presenza dei Comuni di Perugia e Spoleto – oltre che delle due Province – ed escludere e marginalizzare altri centri della Provincia, con le conseguenze facilmente immaginabili per quanto concerne i servizi all’utenza.

L’informativa che la RSU della FCU ha diffuso in data odierna conferma quanto sopra riportato e riporta puntualmente i rischi per l’unica azienda di trasporto che storicamente ha avuto un baricentro valtiberino e che è già stata fortemente penalizzata dall’accordo commerciale sul Piano Urbano di Mobilità del Capoluogo.

Alla luce di tutto ciò, si reitera la richiesta di un pronto coinvolgimento istituzionale delle Amministrazioni altotiberine, al fine di ottenere un coinvolgimento serio e a tutela dell’utenza in vista di nuovi assetti societari che, così come predisposti, sarebbero fortemente penalizzanti per le Comunità del Nord dell’Umbria.

 

Holding unica dei trasporti: un rischio evidente per l’Alta Valle del Tevere

 

 

 

Città di Castello, 31 ottobre 2008

 

 

Nuovi equilibri di potere strettamente connessi ai servizi all’utenza si vanno configurando nella riorganizzazione societaria delle Aziende di Trasporto regionali. Il recente dibattito in Consiglio regionale non ha chiarito molti aspetti e ha spostato volutamente la problematica sulla mobilità alternativa ed ambientale e sui trasferimenti governativi. In realtà si stanno riconfigurando equilibri geopolitici che potrebbero sotto dimensionare fortemente l’Alta Valle del Tevere e più in generale l’intera Alta Umbria, già tra l’altro penalizzate in passato dall’assenza di un bacino autonomo.

Il Piano Urbano di Mobilità del Capoluogo regionale è stato un significativo primo passo che, se da un lato ha avuto risvolti fortemente speculativi che ne sta sentenziando il fallimento, dall’altro ha coinvolto fortemente il Comune di Perugia, la Regione e le principali aziende di mobilità provinciale.  È certo che nella futura holding o, in alternativa, nell’Azienda unica troveranno posto soggetti che non nascono nel territorio e potrebbero essere esclusi, al contrario di Perugia e Spoleto, i Comuni di Città di Castello ed Umbertide che potrebbero aver titolo a compartecipare.

Le conseguenze – per la FCU da un lato e per i servizi trasportistici in Alta Valle del Tevere dall’altro – sarebbero quanto meno destabilizzanti, se non addirittura devastanti. L’inerzia degli amministratori altotiberini in questo contesto è assolutamente inspiegabile. Con l’interrogazione allegata si chiede al Sindaco tifernate che intenzioni abbia in materia e si auspica un rapido coinvolgimento delle Amministrazioni valtiberine per richiedere un rapido confronto con le Istituzioni regionali, provinciali e con le aziende di trasporto – in primis la FCU – per prefigurare il ruolo della parte nord dell’Umbria nel futuro panorama legato ad una Holding o ad un’Azienda unica regionale.

 

 

 

Andrea Lignani Marchesani

Commenti

Una risposta to “UN RISCHIO LA HOLDING DEI TRASPORTI di A. Lignani AN”

  1. spoletocity.com
    November 13th, 2008 @ 5:45 pm

    UN RISCHIO LA HOLDING DEI TRASPORTI…

Scrivi una risposta

Dovete essere registrati per inserire commenti.