TURISTI IN CALO: URGE PUNTARE SUL RINASCIMENTO - N. Morini PDL
Inviato il | February 19, 2010 |
Sono da sempre convinto che le nostre terre possono diventare una meta turistica di eccellenza. Un serio investimento progettuale e lo sviluppo di questo settore possono supplire all’arretramento di motori storici della nostra economia come la coltivazione del tabacco. Quindi c’è da compiacersi quando, come successo in consiglio comunale durante quest’ultimo anno, si creano operose convergenze con il voto unanime per la realizzazione di una piazza internet-free, oppure sulla cura della toponomastica cittadina, sulla realizzazione di una guida turistica multimediale o del rifacimento della segnaletica stradale (che, abbiamo letto dai giornali, ha ricevuto uno specifico finanziamento dal GAL).
Sono ancora molte però le azioni da intraprendere per lanciare la nostra città in un virtuoso circuito turistico. I risultati del 2009 per l’Altotevere non sono disastrosi (appena + 0,53% negli arrivi e - 1,43% nelle presenze) in quanto non subiscono il forte arretramento che si è avuto in gran parte dell’Umbria. Ma se si vanno ad estrapolare i dati relativi al solo Comune di Città di Castello i numeri cambiano e la battuta d’arresto è evidente: il dato relativo al 2009 segna un – 3,12 negli arrivi e -8,90% nelle presenze con un arretramento ancora peggiore per quanto riguarda la “fetta più ricca”, quella del turismo americano, nord europeo e straniero in genere che segna un – 13,61% negli arrivi e – 19,65 nelle presenze (un dato fra i peggiori in Umbria). Non si capisce quindi come abbia fatto finora l’amministrazione ad affermare che quello di Castello è stato il miglior risultato dell’Umbria. Nel corso dell’anno abbiamo assistito ad una serie di comunicati stampa all’insegna dell’ottimismo che andrebbero quanto meno speigati. Inoltre i dati potrebbero nascondere qualche strana sorpresa come successo per quelli, pur positivi, del 2008. Ad esempio andando ad approfondire il dato relativo agli incrementi dei turisti italiani si scopre che primi sono campani (+ 28% in 5 anni), mentre per quanto riguarda i turisti stranieri abbiamo al primo posto i rumeni (+ 1.899% in 5 anni!) seguiti dai polacchi (+ 243% in 5 anni). Due dati che segnalano aumenti che con ogni probabilità non sono propriamente riconducibili ad una presenza turistica vera e propria ma di tipo lavorativo. Inoltre in controtendenza con il generalizzato aumento di turisti è l’indice di utilizzazione delle strutture ricettive in arretramento: dal 26,22% del 2004 al 24,06 del 2008 . Tutto questo per dire che i dati turistici sono molto complessi da analizzare ed ancora più difficile è quantificare la reale ricaduta economica nel territorio.
Ben vengano, quindi, progetti ampi capaci di caratterizzare profondamente il territorio in senso turistico e di affrancarlo progressivamente dall’alto tasso di stagionalità. È il caso dell’annuncio fatto di recente dall’assessore Celestini di realizzare finalmente una collaborazione strategica con Sansepolcro e la Valtiberina toscana nel segno del Rinascimento. Se continuiamo a muoverci sulla linea che ha ultimamente caratterizzato manifestazioni come “l’Arte è mobile” (soprattutto in ordine alle location),“Sconfinando”, “Luci sul Rinascimento”, l’impegno della Poliedro Musei in Pinacoteca o della direzione del Museo del Duomo, imperniandola in un impegno progettuale più ampio, saremo finalmente capaci di dare un valore aggiunto decisivo all’offerta turistica locale. Ma per ora stiamo con i piedi per terra e leggiamo i dati per quello che sono: con il segno meno.
Città di Castello, 17 febbraio 2009
Il Consigliere comunale
Nicola Morini
N.B. i dati citati provengono dall’Ufficio Turistico-IAT di Città di Castello e dall’Annuario Statistico 2008 del Comune di Città di Castello
Categoria: Politica locale
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