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IL GIRO DELLE QUATTRO PORTE: UN PROGETTO PER LE MURA URBICHE - N. Morini PDL

Inviato il | March 6, 2010 |

Anche una superficiale analisi del centro storico tifernate fa emergere con evidenza un punto di forza e uno di debolezza. Il punto di forza è la cinta di mura urbiche: un monumento storico che Città di Castello è fra le poche città italiane a conservare pressoché intatto. Il punto di debolezza è la cronica mancanza di un sistema di parcheggi che possano permettere la chiusura del centro storico al traffico generico (che ne intasa le strade) e al tempo stesso garantire un facile ingresso alla città, agli esercizi commerciali, agli uffici attraverso un sistema di viabilità sostenibile in prevalenza pedonale e ciclistica.

Ritengo necessario puntare sulla valorizzazione della cinta muraria per realizzare un “quinta di passaggio” fra la città moderna e quella antica. Una cornice fatta di giardini, percorsi e accessi al centro ciclabili e pedonali, parcheggi e passeggiata delle “Quattro porte”.

In numerose cittadine storiche europee, che presentano la nostra stessa situazione, sono state adottate soluzioni che, sfruttando i vecchi fossati di cinta, hanno permesso la realizzazione di parcheggi “in trincea”, nascosti da giardini e passeggiate, che esaltano la bellezza delle mura restaurate e precludono la vista delle automobili parcheggiate. Di fatto si è andati a sfruttare le depressioni dei fossati per costruirvi un sistema di parcheggi a servizio del centro storico. I parcheggi, coperti da giardini o scoperti ma nascosti alla vista da lievi dossi di verde, essendo realizzati sotto il livello del terreno avrebbero un impatto visivo minimo. Questa soluzione potrebbe essere applicata in particolare alle mura di San Giacomo o quelle di Sant’Egidio (viale N. Sauro e viale Diaz) con il vantaggio, in alcuni casi, di nascondere alla vista parcheggi già esistenti come quelli prospicienti il Parco della Principessa, il Liceo e il Seminario. Tali infrastrutture consentirebbero, tramite percorsi mobili, un facile collegamento con la città antica tramite le mura. Il tutto corredato da giardini e passeggiate ciclabili-pedonali che nel caso Città di Castello renderebbero possibile il gradito ritorno della tradizionale passeggiata delle “Quattro porte”.

Un intervento che interessa le mura urbiche abbisogna della massima prudenza che comunque non è stata usata per la realizzazione di parcheggi come quelli costruiti di recente davanti alla ex-Bacchi. D’altra parte parcheggi troppo lontani dal centro storico non funzionano: esempi classici sono il parcheggio di Viale Europa, quello celebre della zona Coop e in un immediato futuro, a mio parere, lo sarà quello di prossima costruzione in via M. L. King (vicino alle sponde del Tevere) nell’ambito del Contratto di Quartiere 2.

Parte della cinta muraria è stata e sarà sottoposta ad una doverosa ristrutturazione. Manca però una visione globale del recupero e un piano che programmi l’intero restauro della cinta e dei fossati. Per questo ritengo prioritario procedere ad uno “studio di fattibilità” o meglio ad un “concorso di idee” che renda il centro storico raggiungibile dalle auto senza che queste ne intasino le antiche vie.

 

 

 

Nicola Morini

Consigliere comunale – capogruppo di “Castello Libera”

 

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